A Nord: verso Irun…

Ci siamo: sono in viaggio verso Irun per iniziare il mio secondo Camino verso Santiago.
È un Camino diverso quello di quest’anno: lo “zaino” è più pesante per il ricordo di persone che non ci sono più, ricco di maggiori responsabilità per gli impegni momentaneamente lasciati, carico di aspettativa nella speranza di recuperare la serenità nel ritrovare vasti ed “altri spazi e luoghi”.
Sono sempre 900 km lungo la costa ventosa del nord della Spagna ma sembrano più lunghi, più impegnativi, più incerti forse perché l’anno scorso c’era la sorpresa e l’attesa della scoperta, la meraviglia dell’inatteso, lo stupore di una dimensione unica, atipica, privilegiata.

“Essere pellegrini e’ un privilegio:spazio infinito e liberta’. Solo il tuo corpo ‘comanda’ i modi e i tempi del tuo essere e piu’ sei in sintonia con lui (il tuo corpo) piu’ sei libero”

“Andando per la Via il corso del tempo connette il corpo fisico al metafisico: la mente alla natura; la pelle individuale all’umanita’ celestiale. Santiago ti attende attende ‘leggero’ ”

Veramente quest’anno si è alla ricerca della “leggerezza” o, meglio, alla riscoperta di una leggerezza per ri-trovare sensazioni assaporate, vissute di cui hai sete e bisogno con lo zaino carico e lieve di Ricordi.

Le giornate di avvicinamento all’inizio sono sempre pesanti ma già l’atmosfera del Camino comincia a farsi sentire con l’incontro inatteso e sperato di altri ragazzi italiani con i quali condividere qualche ora insieme in questa dimensione “altra” dove conta solo l’esserci indipendentemente dal modo, dalla lontananza della meta, dal chilometraggio giornaliero, dal tuo passato e dal tuo “io”.