Dati tecnici
Arrivo a Villar de Mazarife dopo 8 ore e 34 minuti avendo percorso 148,29 km
Oggi mi attendeva la pianura: una lunga striscia bianca affiancata da pioppi che ti tengono compagnia per chilometri. La condizione fisica era ottima, il tempo di piu’ ed e’ cosi’, che in poco tempo, si arriva a Carrion de Los Condes e poi avanti avanti, per decine e decine di chilometri tutti dritti su sterrato pianeggiante, fino a Mansilla de las Mulas: e’ una dimensione strana che ti immerge in un non tempo dove e’ solo lo spazio a decidere il fine. E poi Leon: la cattedrale. Il bianco del marmo e il turchese del cielo. A quel punto il mio chilometraggio sarebbe stato completo, ma e’ in questi casi che riesci a fare di piu’: quando ti accorgi che fino a quel momento avevi dato solo la sufficienza. E allora via fino a Villar de Mazarife per il Camino francese, quello sullo sterrato, non quello consigliato – e piu’ facile – dalla guida.

Cena e pernottamento all’ostello “Sant’Antonio da Padova” con i “soliti” omnipresenti olandesi ed un ragazzo polacco: paella e frutta, esperimenti linguistici e sguardi – sereni – di comprensione e di vicinanza di sofferenza e di emozioni.
Domani Astorga e la Cruz de Hierro: nomi pesanti, per la storia, per il significato, per il valore. E per l’altitudine.
“Essere pellegrini e’ un privilegio:spazio infinito e liberta’. Solo il tuo corpo ‘comanda’ i modi e i tempi del tuo essere e piu’ sei in sintonia con lui (il tuo corpo) piu’ sei libero”
“Andando per la Via il corso del tempo connette il corpo fisico al metafisico: la mente alla natura; la pelle individuale all’umanita’ celestiale. Santiago ti attende attende ‘leggero’ ”
Contador seguirá en activo: 'Vamos a ir hasta el final' 















Caro paolo quanta verita’, pace, consapevolezza, nelle tue parole. Costodisci queste benedizioni come un tesoro prezioso. (ti seguo dal corso di direzione dal mio iPhone!) buon cammino