Giro 2013

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Vincenzo Nibali: fino a prova contraria… epico!

Quasi 5

Ieri sera, tra un temporale e l’altro, una corsetta a Padova in zona Fiera, Stanga e gli argini del CUS. Finalmente quasi 5 minuti al chilometro: perseverare.

Quaranta e quarantadue

Ieri ho compiuto quarant’anni.
L’altro ieri ho visto per la prima volta questo video.
“Stairway to Heaven” è una canzone che ha quarantadue anni.

Due più di me.

L’entusiasmo di Jimmy Page, il sorriso di John Paul Jones e le lacrime di Robert Plant, nell’ascoltare il 26 dicembre 2012 questa versione in occasione dei Kennedy Center Honors, ti fanno capire che gli anni non contano. Ma valgono.

Pasqua 2013

Su tutto, in questi giorni, parole e silenzi che rompono, distruggono e tolgono.
E su tutto, proprio per questo, l’importante è non farsi prendere anche quella: “non farsi rubare la speranza”.

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Il sorriso di Buenos Aires

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“Fratelli e sorelle, buonasera!
Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo… ma siamo qui!”

Neve…

Due terzi di cielo e un terzo di neve.

27 gennaio, la Memoria

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Aveva solo 7 anni quando è dovuta scappare dalla Polonia durante la Seconda Guerra Mondiale nel 1939. E l’unica cosa che Stella Knobel, ebrea sopravvissuta all’Olocausto, ha potuto portare con sè è un piccolo orsacchiotto che tutt’oggi sta al suo fianco. “E’ stato come una famiglia per me. Era tutto quello che avevo. Sapeva tutti i miei segreti”. L’ha accompagnata attraverso l’Unione Sovietica, l’Iran, fino in Terra Santa. Adesso il pelouche è custodito come un cimelio al Museo Memoriale dell’Olocausto a Gerusalemme. “Sono riuscita a salvarlo per tutti questi anni. E ora so che continuerà a vivere anche dopo di me”. (da La Repubblica.it)

E tre: dBC è on-line

Oggi è andato on-line il nuovo sito del Dipartimento dei Beni Culturali (www.beniculturali.unipd.it): con questo è il mio terzo sito nell’ambito dei Beni Culturali (i primi due erano stati ArcheoVeneto e AquaePatavinae) realizzato interamente sulla piattaforma WordPress e tema Atahualpa che posso definire “esteso ed articolato” (integrazione di FileMaker Server, modifiche profonde al core di WP e ai plug-in, realizzazione del CSS da zero, integrazione di codice PHP, JavaScript e XML un po’ ovunque…).

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Open

600 pagine lette in meno di 24 ore: l’autobiografia di Agassi scritta in collaborazione con J. R. Moehringer è un libro splendido. Ne avevo sentito parlare come una lettura veramente al di là di una semplice autobiografia sportiva, ma non pensavo fino a questo punto: il soggetto non è la trasformazione, ma la vera formazione di un uomo che, crescendo tra sconfitte e vittorie, riesce – e non unicamente da solo – ad accettare la sua ansia “imposta” di perfezionismo tramutandola in una serena scelta facoltativa.

“Da qualche parte, lassù, c’è una stella con il tuo nome. Forse non sarò capace di aiutarti a trovarla, ma le mie spalle sono forti e puoi salirci sopra mentre la cerchi. Hai capito? Per tutto il tempo che vuoi. Sali sulle mie spalle e allunga la mano, ragazzo. Allungala.”

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“La vita è un incontro di tennis tra estremi polarmente opposti. Vincere e perdere, amare e odiare, aperto e chiuso. E’ utile riconoscere presto questo fatto penoso. Quindi riconoscete gli estremi contrapposti in voi e se non riuscite ad accettarli o a riconciliarvi con essi, almeno accettateli e tirate avanti. L’unica cosa che non potete fare è ignorarli.”