Giro 2006: Ivan!

bassolance.jpg C’era un perchè!
In effetti era l’unico che riusciva a stare davanti a Lance e adesso il motivo è ben chiaro: in questo Giro non ha avuto rivali!
Una preparazione pazzesca che già l’anno scorso avrebbe potuto trovare la sua coronazione.
Sono patetiche le ridicole accuse di Simoni per le ultime tappe: sono cose già sentite da chi non è capace di ammettere la superiorità dei propri avversari. Penso che Simoni sia veramente l’alter ego di Biaggi nel motomondiale: la prossima volta zitto e pedala!

Odio la Telecom!

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Questa mattina una di quella Fiat Panda odiose e rosse (sarà un caso questo binomio?) della Telecom mi ha tagliato la strada e mi ha fatto cadere con la Hornet… Niente di grave per me, ma tocca tenermi un’ammaccatura sul serbatoio (a meno di non trovare un sistema intelligente ed economico per tirar su la botta), cambiare leva del freno e gli specchietti: l’unica cosa che mi consola è che nel dover cambiare degli specchietti ho l’occasione di prendere qualcosa di un po’ più carino…

Ivan, il Cannibale

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Onore al merito: bisogna proprio dire che il Basso di questo Giro d’Italia è semplicemente stupefacente, imbarazzantemente superiore a chiunque (forse troppo…?). In ogni caso sta conquistando tappe su tappe con una facilità che forse neanche il Lance dei tempi migliori ci era mai riuscito anche concentrandosi solo su una corsa all’anno: grande Ivan!
Vedremo la tappa di oggi: Plan de Corones con salite e sterrati d’altri tempi con gli ultimi Km finali con pendenze massime del 26 %!

La nuova pubblicità Apple

getamac.jpgAnche se non completamente veritiera in tutte le sue versioni, è invece proprio carina!

Missione a Nora

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Sono ritornato da un 5 cinque giorni di missione archeologica nel forse piu’ bel sito delle nostre coste italiane e cioe’… Nora in Sardegna.
Il lavoro non è stato male: insieme alla “truppa” siamo riusciti a realizzare la base dati del modello tridimensionale del sito e l’evoluzione storica della linea di costa dall’età fenicia ai giorni nostri; ma ovviamente quando si va a Nora la cornice del luogo, i colori del cielo e del mare, la freschezza e l’autenticità dei sapori prendono “quasi” il sopravvento sulla scena archeologica…

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Cirque du Soleil: Alegria

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Alegria!
Come un lampo di vita,
come un pazzo gridar…

Alegria!
Del delittuoso grido,
della ruggente pena serena,
come la rabbia di amar…

Alegria!
Come un assalto di gioia!

Ogni tanto mi viene da pensare che la capacità di stupirsi, di rimanere ammirati, di restare basiti di fronte ad un evento, ad un’opera d’arte sia venuta meno per il fatto che oramai, grazie a molteplici tecnologie multimediali, possiamo osservare, essere spettatori di luoghi, di posti e di fatti che sono lontani. Pensiamo di conoscere e classifichiamo come già conosciute, come già “vissute” esperienze e sensazioni con la presunzione di un non interesse disincantato.
Non pensavo di rimanere invece così affascinato da questo spettacolo: spesso ti viene da ritenere che lo stupore, il “rimanere a bocca aperta”, il dire “si, vorrei essere proprio uno di voi” siano sentimenti per persone più giovani, più “piccole di te”. Molte volte uno si sbaglia.
E’ difficile descrivere a parole la sensazione di partecipare ad uno spettacolo del Cirque du Soleil: l’armonia dei colori, dei suoni, di questi corpi che si muovono al ritmo di una musica splendida per darti l’emozione di un attimo, di un brivido nato da una vertigine di un elemento acrobatico riuscito in maniera impeccabile sono momenti di pura gioia e di vero incanto.
Sono sensazioni che da tanto non rivivevo.
C’era tutto: musica, suoni, colori, prefezione dei movimenti, gesti atletici e tutti questi elementi erano legati da un qualcosa di difficilmente spiegabile, ma forse solo intuibile sul piano emozionale. Forse era il fatto di “crederci”: credere in una vita da artista che è spettacolo, voglia di stupire se stessi per stupire gli altri, voglia di perfezione e di superare i propri limiti, voglia di vivere una vita, con tutte le sue difficoltà, “aggredendola”, “prendendotela”… in un assalto di gioia!

Roma

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Dal 4 al 7 maggio sono andato con Marco e Carlotta a trovare Fede e Pietro a Roma (anzi: “…arrRoma”): la motivazione era lo spettacolo del Cirque du Soleil nella serata di venerdì (di cui mi dilungo un po’ di più nel post successivo), ma abbiamo avuto ugualmente la possibilità di scarpinare per la città guardando il visitabile in tre giorni di turismo al limite del “podistico”!
Grazie a Pietro e Fede abbiamo potuto scoprire un po’ di localini romani autentici e conoscere un po’ di gente “verace”, non solo romana, ma da un po’ tutta Italia: insomma 4 giorni veramente piacevoli e divertenti, ai quali si è aggiunta, come la più classica delle ciliegine, la magia dello spettacolo del Cirque du Soleil!

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Giro dei Colli

Primo giro completo dei Colli nella stagione 2006: 28.1 km/h di media… non male per essere il primo.

Quanto mi sbagliavo…

Devo proprio ammetterlo: mi sbagliavo e di molto!

All’inizio l’idea di un album di Knofpler con Emmylou Harris e di un successivo tour non mi facevano impazzire… E’ sufficiente invece ascoltare alcune tracce del nuovo album “All The Roadrunning” per rendersi conto di quanto l’unione di questi due musicisti sia riuscita a far nascere un disco talmente bello e raffinato che è un vero piacere ascoltarlo e riascoltarlo anche per accostarsi ad una musica che spesso, per giudizi affrettati, ti viene spontaneamente da scartare e considerare lontana dal tuo mondo.

Sicuramente la chitarra, la voce e l’isprazione di Mark (quasi tutte le canzoni sono scritte da lui) rendono il prodotto molto meno “esclusivamente country”, anzi: quella che si ha il privilegio di ascoltare è un’alchimia più particolare, più pregiata e che va oltre una classificazione semplicistica per generi.

Personalmente trovo bellissima la chitarra acustica in “Love And Happiness”, splendida nella musica e nel testo “This is Us” (grande assolo finale di Mark!) e “If This is Goodbye”, molto bello e ‘che spinge’ il riff unito al duetto vocale in “Right Now” e veramente eccezionali “I Dug Up A Diamond” e “Rollin’ On”. Tutte le tracce hanno però un qualcosa che te le fa apprezzare: non avrei mai pensato che questo album mi sarebbe piaciuto tanto!
Bello, bello, bello: non vedo l’ora che arrivi il 3 giugno per poterli ascoltare all’Arena…

Da un’intervista a Knopfler:
“This Is Us” è una canzone che ho scritto dalla parte della gente comune: in questo caso dalla parte della gente comune americana. Perché chiunque (…) capisce che la vita è la vita delle persone comuni: questa canzone è una celebrazione della vita delle persone e dei loro sentimenti d’amore. (…) E’ un album che sottolinea il valore straordinario di una vita ordinaria: un valore che, dopo tragedie come quella dell’11 settembre, è giusto recuperare nelle sue espressioni più semplici e genuine.

Regalo di compleanno… (!)

Questo sarebbe proprio un bel regalo per il mio compleanno…

E’ imbarazzante però il sottotitolo nella Home Page della Apple: 5x più veloce, 36% più luminoso, sempre 2,59 cm, solo (!!!!!! solo??) 2899 euro…

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