La settimana prossima – dopo la bellezza di 8 (otto) mesi – ci ritroviamo a suonare…

Rode 64 km on route 'Anello fluviale PD', in 3 hrs 9 mins (avg: 20,32 km/h) on my Merida bike. |
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La settimana prossima – dopo la bellezza di 8 (otto) mesi – ci ritroviamo a suonare…
Bolzano, 17 aprile: Kill to get Crimson Tour
Anche se quella sera a Bolzano non l’ha suonata NEL CIELO Sei a casa dal mare, mio cantore dell’anima, Hai suonato il tuo corno, spaventando i fantasmi, Entrando di corsa nella marea con le prime stelle, E il tenace straniero sordo come una campana Sei una luce nel buio, un faro di speranza, Inoltre due video proprio di quella serata: una inaspettata ma splendida e sofferta “Hill Farmer Blues” da “The Ragpicker’s Dream” (per la prima volta dal vivo con un crescendo molto “vissuto”) e l’incredibile “Postcards from Paraguay” da “Shangri La”… Qui c’e’ una galleria di foto spettacolari del concerto di quella sera (fatta probabilmente da due tipi – gli amici del giovedi’ – seduti in prima fila…): slide show. Per adesso basta, ma ci vediamo a Villa Manin in giugno!
PS un grazie a Nico e Chiara per avermi regalato il biglietto per questo incontro “alto-atesino” con Mark, many many thanx! Vera goduria per le orecchie: lo consiglio a chiunque! Mettere insieme di nuovo l’autore di canzoni come “After Midnight” e “Cocaine” e il loro esecutore non poteva che dare un risultato splendido.
Martedì sono ritornato su a Rotzo per l’ennesima (!) cena conclusiva di fine scavo: dopo tante parole e discorsi relativi a assoli, chitarristi, ampli, concerti e quant’altro io e lo Zambo siamo riusciti a suonare insieme. Molta ruggine e dita “intrizzite” per il freddo, ma almeno e’ un inizio…
Lunedì sono andato a vedere Eric Clapton all’Arena di Verona: caldo pazzesco e sole a picco, posto in tribuna non numerata regalato da Fede e Jacopo.
Prima di lui si è esibito sul parco Robert Cray: blues in piena regola anche se non molto coinvolgente come “deve” in realtà essere un gruppo spalla, anche se dire che Cray è una spalla è decisamente riduttivo…
Un bel concerto con assoli di Clapton e anche dei suoi chitarristi veramente lunghi e travolgenti: un concerto di musicisti di un livello tecnico assoluto, forse non troppo coinvolgente dal punto di vista di contatto con il pubblico (Clapton si è limitato a qualche “grazie” e un “buona notte” verso il pubblico), ma sicuramente 2 ore di splendida musica suonata in maniera magistrale dal più grande chitarrista rock-blues di sempre! Sabato sera sono stato con Nico e Chiara a vedere il concerto di Mark e Emmylou Harris: come ho già scritto in un altro post, l’album che portavano in tour, dopo una prima mia preconcetta titubanza, mi è invece piaciuto proprio molto e quindi l’attesa per questo concerto era decisamente alta.
Per me assistere ad un concerto di Mark è sempre il coronamento di un sogno: avere l’occasione di di poter vedere dal vivo la persona che ti ha fatto innamorare della chitarra, che ti fatto sognare con le sue canzoni, con i suoi assoli, con i suoi testi è quanto di più gioioso mi possa capitare. Forse può sembrare eccessivo, ma per me è così: è proprio una gioia… grande. Che dire: il fascino dell’Arena è indiscutibile, ma la musica che abbiamo potuto ascoltare è stata proprio unica, molto raffinata ma allo stesso tempo colma di emozione.
Per l’occasione ho creato una serie di pagine del blog dove si possono trovare tutte le foto e qualche filmatino degli ultimi due concerti di Mark: per vederle basta cliccare questo link oppure potete trovare una selezione delle foto migliori nella sezione foto album del blog. Devo proprio ammetterlo: mi sbagliavo e di molto! All’inizio l’idea di un album di Knofpler con Emmylou Harris e di un successivo tour non mi facevano impazzire… E’ sufficiente invece ascoltare alcune tracce del nuovo album “All The Roadrunning” per rendersi conto di quanto l’unione di questi due musicisti sia riuscita a far nascere un disco talmente bello e raffinato che è un vero piacere ascoltarlo e riascoltarlo anche per accostarsi ad una musica che spesso, per giudizi affrettati, ti viene spontaneamente da scartare e considerare lontana dal tuo mondo. Sicuramente la chitarra, la voce e l’isprazione di Mark (quasi tutte le canzoni sono scritte da lui) rendono il prodotto molto meno “esclusivamente country”, anzi: quella che si ha il privilegio di ascoltare è un’alchimia più particolare, più pregiata e che va oltre una classificazione semplicistica per generi.
Personalmente trovo bellissima la chitarra acustica in “Love And Happiness”, splendida nella musica e nel testo “This is Us” (grande assolo finale di Mark!) e “If This is Goodbye”, molto bello e ‘che spinge’ il riff unito al duetto vocale in “Right Now” e veramente eccezionali “I Dug Up A Diamond” e “Rollin’ On”. Tutte le tracce hanno però un qualcosa che te le fa apprezzare: non avrei mai pensato che questo album mi sarebbe piaciuto tanto! Da un’intervista a Knopfler: |
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