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Un campanile in terrazzo…

Sofia: la gatta sul tombino che scotta…

IronMan & Cap

Απόλλων

Papaveri e carbonio

…sulla striscia bianca della mezzeria.

Tzipi

La foto è di qualche anno fa, scattata ancora con il 3G: l'ho sempre tenuta tra le foto dell'iPhone.
Sono fratello e sorella: Robin e Tzipi (ציפי‎). Tzipi è la sorellina: quella nera con tanti altri colori e macchiette fatte con il filtro "disturbo" di Photoshop. E da un'oretta ho visto il suo musetto, cromaticamente e simpaticamente asimmetrico, farsi sempre più triste e i suoi occhi spegnersi. Una brutta botta, una macchina che corre veloce, un'auto che non ha voluto magari frenare, forse, solo un po'.
E i tombini ad Abano sempre caldi. Si, perché c'è l'acqua termale ad Abano sotto i tombini e per un gatto non c'è niente di più bello che stare quasi in mezzo alla strada, di notte, solitario e indipendente, con la pancia al caldo a controllare, a guardare, a osservare e - tontamente - a sonnecchiare.

Era accasciata sulla strada, vicino al marciapiede. E ti vede. E ti miagola in un modo che in gattese vuol dire solo una cosa: "aiutami, ho paura".
Il problema è che ha continuato a chiederlo: ancora "aiutami", ancora "ho paura". Sempre più smarrita, sempre più fredda, sempre più inerte.

Ok. La notte - o quel che ne "rimane" - la passiamo insieme.

Un antinfiammatorio in dose massiccia, almeno per il dolore. Si, perché un gatto quando ha male (...insomma un po' di dignità... siam felini!) se lo tiene per sé, ma questa volta è diverso, molto diverso e hai già capito: ne ho avuti di gatti e nella fantomatica leggenda delle "sette vite" un qualcosa di vero c'è, ma ogni tanto fanno fuori il bonus tutto in un colpo. Si proprio in un colpo o, meglio, in una botta.

Ok. La notte la passiamo insieme.

La cesta, la coperta, una posizione che ti faccia soffrire il meno possibile (ma che botta hai preso? Cristo... Anche tu in mezzo alla strada... Ma quel deficiente in macchina... Ma quanto ci mette 'sto antidolorifico a fare effetto?).

Ancora "aiutami", ancora "ho paura".
Si. La notte la passiamo insieme.


E passano i minuti e le mezzore.
Ancora "ho paura". Ancora "aiutami".


Le stringi le zampotte e ti vengono in mente i tanti gatti fotografati da @valx, le "satte" della pelosa di @mbrisco, Olmo di @enripro e soprattutto le zampe cionfe e artigliose del gatto di @sice71.

E proprio in quel momento senti le sue zampe puntarsi, spingere, tirare fuori le unghie per tenersi, per fermarsi, per aggrapparsi e poi... tutto ad un tratto... decidere che è più bello correre.

Si.
Correre.
Perché - come già ho capito - in paradiso i gatti rincorrono le nuvole.

שלום ציפי

La Specola e, dietro, il temporale

Padova, Teatro Verdi

E giri in pausa pranzo vagolando tra viette e piazze, che oramai ben conosci, mangiando un gelato di due gusti sulla scelta dei quali continui a domandarti perché mai l'hai fatta dacché né l'arancia né l'amarena, sebbene mitigati da crema pasticciera e gianduia, ti sono mai piaciuti e ti accorgi che il grigio, per un po', ha deciso finalmente di lasciare spazio di nuovo al cielo e pensi, forse, che si possa ritornare di nuovo in scena.

Palazzo Massimo, Roma: andar per mostre in cerca di ispirazione… [2]