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Il campanile di San Niccolò (dietro)

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Sella Ronda

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Al Bostel, dopo il temporale…

Storia fragile


...e si continua a tremare.
Quello che manca in questi giorni è il coraggio di appoggiarsi ad un muro, ad una colonna oppure di sdraiarsi a guardare il cielo: forse è un bisogno che non è solo di queste settimane, ma fa da motivo conduttore ad un periodo storico ben più ampio, ad anni che sono crisi di valori e di certezze.
L'ho trovato anche scritto in modo semplice e vero, come sempre succede, nel blog di Linus: parla di domenica scorsa, 3 giugno, quando il Papa faceva visita a Milano, quando in Inghilterra si celebrava l'anniversario della monarchia, quando in Italia si era da poco festeggiata la Repubblica, quando in Emilia si continuava ad avere paura, a perdere il lavoro, la casa e si vedeva crollare la fragile storia della propria vita e della propria terra.

"Un milione di persone hanno reso omaggio ai sessant’anni di regno di Elisabetta seguendo la Regata Reale lungo il Tamigi e contemporaneamente un milione di persone ha festeggiato il Papa in visita a Milano. L’ho visto passare sabato mattina proprio sotto casa mia, confuso in una lunga teoria di mezzi di sicurezza di qualunque tipo, arma e provenienza. Un’immagine non proprio poetica ma questo è il duemila. Provo un po’ di invidia per quelli che credono sul serio [...] e un po’ di fastidio per gli scettici-sarcastici-polemici, gli eterni disillusi che invece non credono più a niente e si lamentano di tutto. Non so chi ha ragione, e la ragione non si sposa con la fede, che in quanto tale non ha niente di razionale. Ma ogni tanto penso che meriteremmo di ritrovare qualcosa che ci permetta di lasciarci andare senza dubitare. Perchè non c’è niente di più bello di avere qualcuno (o qualcosa) di cui fidarsi." (dal Blog di Linus)

Roma: cupole, obelischi, guglie.

Pausa caffè che è pausa pranzo…

Millemiglia a Padova