Cogito

15 settembre 2006

«Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.

[…] Perché dietro la nostra civiltà c’ è Omero, c’ è Socrate, c’ è Platone, c’ è Aristotele, c’ è Fidia, perdio. C’ è l’ antica Grecia col suo Partenone e la sua scoperta della Democrazia. C’ è l’ antica Roma con la sua grandezza, le sue leggi, il suo concetto della Legge. Le sue sculture, la sua letteratura, la sua architettura. I suoi palazzi e i suoi anfiteatri, i suoi acquedotti, i suoi ponti, le sue strade. C’ è un rivoluzionario, quel Cristo morto in croce, che ci ha insegnato (e pazienza se non lo abbiamo imparato) il concetto dell’ amore e della giustizia. C’ è anche una Chiesa che mi ha dato l’ Inquisizione, d’ accordo. Che mi ha torturato e bruciato mille volte sul rogo, d’ accordo. Che mi ha oppresso per secoli, che per secoli mi ha costretto a scolpire e dipingere solo Cristi e Madonne, che mi ha quasi ammazzato Galileo Galilei. Me lo ha umiliato, me lo ha zittito. Però ha dato anche un gran contributo alla Storia del Pensiero: sì o no? E poi dietro la nostra civiltà c’ è il Rinascimento. C’ è Leonardo da Vinci, c’ è Michelangelo, c’ è Raffaello, c’ è la musica di Bach e di Mozart e di Beethoven. Su su fino a Rossini e Donizetti e Verdi and Company. Quella musica senza la quale noi non sappiamo vivere […]

E infine c’ è la Scienza, perdio. Una scienza che ha capito parecchie malattie e le cura. Io sono ancora viva, per ora, grazie alla nostra scienza. Una scienza che ha inventato macchine meravigliose. Il treno, l’ automobile, l’ aereo, le astronavi con cui siamo andati sulla Luna e su Marte e presto andremo chissàddove. Una scienza che ha cambiato la faccia di questo pianeta […] ».

Oriana Fallaci

11 settembre 2001-2006

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Lasciamoci stupire…

Dal sito dell’Ansa di domenica 28 maggio 2006:
VARSAVIA – Mentre nel campo di Birkenau si intona in memoria delle vittime dei lager il canto di lutto del Kaddish, alla presenza del Papa, e’ spuntato l’arcobaleno che va a cadere sulle macerie del forno crematorio.
Il segnale di speranza ha fatto la sua comparsa sullo sfondo dell’ex forno crematorio del campo sopra la testa assorta del Pontefice proprio durante la cerimonia del canto dei morti del Kaddish alla memoria di tutti gli ebrei sterminati nell’Olocausto, in questo e tutti gli altri Lager.

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Cirque du Soleil: Alegria

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Alegria!
Come un lampo di vita,
come un pazzo gridar…

Alegria!
Del delittuoso grido,
della ruggente pena serena,
come la rabbia di amar…

Alegria!
Come un assalto di gioia!

Ogni tanto mi viene da pensare che la capacità di stupirsi, di rimanere ammirati, di restare basiti di fronte ad un evento, ad un’opera d’arte sia venuta meno per il fatto che oramai, grazie a molteplici tecnologie multimediali, possiamo osservare, essere spettatori di luoghi, di posti e di fatti che sono lontani. Pensiamo di conoscere e classifichiamo come già conosciute, come già “vissute” esperienze e sensazioni con la presunzione di un non interesse disincantato.
Non pensavo di rimanere invece così affascinato da questo spettacolo: spesso ti viene da ritenere che lo stupore, il “rimanere a bocca aperta”, il dire “si, vorrei essere proprio uno di voi” siano sentimenti per persone più giovani, più “piccole di te”. Molte volte uno si sbaglia.
E’ difficile descrivere a parole la sensazione di partecipare ad uno spettacolo del Cirque du Soleil: l’armonia dei colori, dei suoni, di questi corpi che si muovono al ritmo di una musica splendida per darti l’emozione di un attimo, di un brivido nato da una vertigine di un elemento acrobatico riuscito in maniera impeccabile sono momenti di pura gioia e di vero incanto.
Sono sensazioni che da tanto non rivivevo.
C’era tutto: musica, suoni, colori, prefezione dei movimenti, gesti atletici e tutti questi elementi erano legati da un qualcosa di difficilmente spiegabile, ma forse solo intuibile sul piano emozionale. Forse era il fatto di “crederci”: credere in una vita da artista che è spettacolo, voglia di stupire se stessi per stupire gli altri, voglia di perfezione e di superare i propri limiti, voglia di vivere una vita, con tutte le sue difficoltà, “aggredendola”, “prendendotela”… in un assalto di gioia!

L’italica “mela” spaccata: elezioni politiche 2006

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“Il primo dato è che ha vinto Prodi e che Berlusconi ha perso con un risultato di portata storica” (Massimo D’Alema, 10 aprile 2006 – ore 16.08).
Camera: UNIONE 49,799% – CDL 49,735%
Senato: CDL 50,204% – UNIONE 48,952%

2 aprile 2005 – 2 aprile 2006 Karol Wojtyla

Muore nella caduta dei Muri
e dei regimi sbloccati da una battaglia
lanciata in nome dei diritti
di libertà e dignità dell’uomo.

Qui sono le salde radici antologiche
di una grandezza missionaria indistinta
che non teme confronti nell’epoca fragile
dei sontuosi monumenti di sabbia.

(Nicola Costantino)

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