Apple, PC & C.

This changes everything. Again.

iphone4
While everyone else was busy trying to keep up with iPhone, we were busy creating amazing new features that make iPhone more powerful, easier to use, and more indispensable than ever. The result is iPhone 4. The biggest thing to happen to iPhone since iPhone.

PostFix…

postfixProblemi con il Mail Server di Perseo…
POSTSUPER
postsuper – Postfix superintendent

SYNOPSIS
postsuper [-psv] [-c config_dir] [-d queue_id]
[-h queue_id] [-H queue_id]
[-r queue_id] [directory …]

DESCRIPTION
The postsuper(1) command does maintenance jobs on the Postfix queue. Use of the command is restricted to the superuser. See the postqueue(1) command for unprivileged queue operations such as listing or flushing the mail queue.

-d queue_id
Delete one message with the named queue ID from the named mail queue(s) (default: hold, incoming, active and deferred).
Specify “-d ALL” to remove all messages; for example, specify “-d ALL deferred” to delete all mail in the deferred queue. As a safety measure, the word ALL must be specified in upper case.

socket mysql in leo e snow…

CREAZIONE DI UN ALIAS PER IL SOCKET MYSQL

sudo ln -s /var/mysql/mysql.sock /tmp/mysql.sock

La posizione del socket su PHP5.2.9 in Leopard ed anche su PHP5.3 in Snow Leopard di Mac OS (/var/mysql/mysql.sock) e’ differente rispetto a quella standard (/tmp/mysql.sock)…

Logo-mysql

iPad

Steve: “Thanks… So… I’m vertical…!”

2 e 3 GiEsse

Da Wikipedia:

“Con l’Apple IIGS, introdotto nel 1986, la casa di Cupertino ha cercato di contrastare i due home computer di maggiore successo dell’epoca, ovvero l’Amiga e l’Atari ST, producendo una macchina che punta specialmente sulla parte multimediale, ovvero “graphics” e “sound”.
Radicalmente differente rispetto ai suoi sucessori, il GS può infatti contare su un microprocessore a 16 bit, il 65C816 a 2 MHz, e può essere espanso fino ad un massimo di 8 mb di RAM senza ricorrere alla tecnica dello bank switching. Introduce nuove modalità video, con alte risoluzioni epalette di 4,096 colori, sebbene possano esserne visualizzati in contemporanea 16 alla risoluzione di 320×200 o 4 in 640×200.
Pur presentando una archittetura differente, il GS rimane retrocompatibile con il software specifico per Apple II: questo è garantito dalla presenza di un apposito chip denominato Mega II, che contiene tutte le funzionalità di un Apple IIe, processore escluso. Questo, unito alla emulazione del 65C02 da parte della CPU, permette di sfruttare anche la grande libreria software a 8 bit.
Il computer contiene anche un sintetizzatore audio della Ensoniq a 32 voci e 16 kb di RAM dedicata; un minimo di 256 kb di RAM; porte per l’utilizzo di mouse, hard disk e dispositivi seriali; AppleTalk e un sistema operativo chiamato inizialmente ProDOS 16, poi GS/OS. Quest’ultimo, dotato di una interfaccia grafica simile a quelle dei Macintosh, contiene applicazioni in grado di gestire dischi e file e programmi di varia utilità.”

Appleiigs_computer

Fin da quando è uscito nel 1986 mi ricordo che è stato il computer agognato e desiderato: aveva il fascino di essere un Apple e si distanziava, per professionalità, dall’universo dei Commodore Amiga e degli Atari ST e, per design e appeal, dal mondo dei PC 386. Ho conservato il numero della rivista MC microcomputer dove era pubblicato un serrato confronto (redatto dal mitico Andrea De Prisco) tra un Amiga 1000, un Atari 520 ST ed un Apple IIGS: un duello basato su poche decine di megahertz di frequenza processore e 600 pixel orizzontali di risoluzione video.

Finalmente da oggi posso dire di avere un Apple GS. E’ bianco, con 32 Giga di ram. Ed è un telefono.
iphone_3gs

D I C I A S S E T T E

17001-001

E’ arrivato… Dopo due mesi di attesa è finalmente arrivato il mio nuovo MacBook Pro 17 pollici: processore Intel Core 2 Duo a 2,93 Ghz, 4 Gb di Ram, disco SATA da 320 Gb a 7200 giri e schermo rigorosamente OPACO. Bello, bello bello, grande, perfetto, ineccepibile. Schermo di una qualità mostruosa: la risoluzione di un 23 pollici dentro ad un 17 con risoluzione di 133 dpi a 1920 pixel di orizzontale…

Dire che sono soddisfatto è riduttivo: come già avevo detto questi nuovi unibody hanno una qualità costruttiva e delle performance veramente di altissimo livello. La ram e il bus frontside a 1066 Mhz sono la vera differenza rispetto ai modelli precedenti: eccezionale!

PS la batteria… dura realmente più di 6 ore. E’ come avere un cellulare: lo carichi alla sera, lo porti via alla mattina e lo usi senza pensieri. Bene così, Apple!

Mele staccate e ghiande preziose

Ci sono rimasto male: è stato lunedì scorso – all’anagrafe il 4 maggio 2009 – quando me ne sono accorto e – inaspettatamente – la mia reazione è stata lenta, dapprima lieve, “passista”, ma – successivamente, con il passare dei giorni – inesorabile mi sono accorto che mi faceva riflettere su varie dinamiche di questi ultimi mesi, dinamiche a cavallo tra la riflessione sociale, il torto subìto e la rabbia sùbito.

Il fatto. Guardo il sedere della mia sudata BiEmmeVù e non la vedo, più – non la BiEmmeVù – ma Lei: la Mela, quella splendida mela in acciaio cromato fatta dal buon amico e bravo fabbro Claudio con pazienza e gratitudine che portava con sè l’orgoglio di “pensare differente” e la sottile – ma gentile – goduria di pensarlo solo tu  – almeno quello soltanto – nei toni dell’acciaio…
Prima cosa: non c’è più simmetria adesso; seconda: e come lo dico al buon Claudio di farmene una “terza”…?; terza (di ‘cosa’): ma si sarà staccata? no, direi di no: gli strisci testimoniano che confido troppo nelle buone intenzioni degli altri; quarta (e ultima): non può essere stato un utente Apple… Già, maledetta concorrenza. No, non la concorrenza. Magari. Sono “quelli” nuovi: gli utenti informatici dell’ultima ora, che associano al profilo in acciaio di una mela lo stesso fashion appeal della G di Gucci.

Ma non è solo questo: è il problema della diffusione di un “credo elitario”, di un qualcosa che al momento della sua realizzazione svanisce. Come fai a pensare differente, se dopo lo pensano tutti? Forse è la diversità nell’esserlo, nel potere essere coerentemente diverso in quanto “lo sei” e non provi ad esserlo. “Stay Hungry. Stay Foolish”.

C’è tristezza – e anche un po’ di silenziosa rabbia – nel vedere in mano a ragazzini un iPod Touch o un iPhone che, ostentati status symbol, cercano di colmare lacune e vuoti di carattere e personalità nate dalla sazietà della volontà di conoscere e dall’essere inermi di fronte agli stimoli del presente: oggetti, che una volta erano il risultato inteso come mezzo e fine – i tuoi amici – in quanto “pensavi diversamente”, adesso cercano di assumere il significato di una presunta volontà che permetta di inquadrare la persona che li possiede in una teorica “prospettiva di apparire diversi”. Ghiande: si. Preziose: pure. Non mele.

Installazione “WordPress mu” su Mac OS X Server 10.4

wpmu

Qualche appunto – ricavato dalla rete – per installare la versione multi-utente di WordPress su piattaforma Mac OS X Server Tiger (10.4).

Oltre alle specifiche che vengono richieste nel file Readme.txt, che si trova dentro al pacchetto di installazione della “mu”, è necessario aggiungere una sezione <Directory> al file httpd.conf generale di sistema che dovrebbe essere localizzato – se l’installazione di Apache è quella standard – nella cartella /private/etc/httpd/httpd.conf.

Un esempio di sezione <Directory> da aggiungere è il seguente:

<Directory “/Library/WebServer/Documents/wpmu”>
Options FollowSymLinks
AllowOverride FileInfo Options
Allow for all
</Directory>

Infatti se non vengono aggiunte le funzioni di FollowSymLink e di AllowOverride anche nel file httpd.conf generale di Apache, ma viene solamente creato uno specifico file httpd.conf nella direcotry di installazione di WordPress mu, OS X Server continuerà a riportare un errore 404.

Buon venticinquesimo compleanno Mac!

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