…la tesi di dottorato, intendo.
Abstract
Il progetto ADaM nasce dall’esigenza di poter disporre di un archivio informatizzato per la gestione di tutte le fasi dello scavo archeologico il più libero possibile da qualsiasi tipo di costrizioni di carattere categorico-tipologico o derivanti dalla rigidità della struttura stessa del programma.
L’idea di realizzare uno strumento unico e complessivo è stata, allo stesso tempo, un momento di riflessione per una normalizzazione della realtà di scavo attraverso una scomposizione, o meglio una sintesi dialettica, delle varie dinamiche in una serie di relazioni tra i vari insiemi di risorse che compongono l’indagine.
Gli oramai acquisiti standard nella gestione dello scavo permettono di poter applicare alle varie fasi di lavoro archeologico un sistema articolato di procedure per l’archiviazione relazionale dei dati in modo da razionalizzare, guidare e velocizzare la raccolta e la successiva elaborazione delle informazioni.
Oltre alla necessità di catalogare ed archiviare il dato materiale dello scavo archeologico in maniera efficace ed articolata risultava di primaria importanza, non solo per motivi di tipo burocratico ed istituzionale, il poter produrre un esito cartaceo di tale documentazione: è pertanto molto ricca la sezione riguardante gli esiti a stampa degli archivi, dei moduli di esportazione realizzati per vari formati dimensionali con diverse tipologie di gerarchizzazioni mediante filtri pre-impostati o soggettivamente configurabili dall’utente. In questa direzione sono andati gli sforzi per creare resoconti già compilati ed organizzati in formati “comuni” come PDF e XLS e per interrogare la base-dati mediante un’interfaccia via browser internet tramite istruzioni PHP.
La scelta di FileMaker, come applicativo DBMS e della sua versione Server Advanced, è stata abbastanza automatica non solo per le grandi potenzialità offerte dalla soluzione, ma anche per il suo precedente utilizzo in altri sistemi di archiviazione gestiti dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Padova ed anche per la familiarità che esiste verso questo programma nel mondo archeologico: poter gestire una base-dati attraverso quattro protocolli di comunicazione (“fmnet”, “pubblicazione web immediata tramite http”, “php” e “xml/xslt”) è un vantaggio che è stato valutato come determinante.
Il progetto ADaM cerca di soddisfare tutte queste esigenze nel modo “apparentemente” più semplice possibile coniugando tecnologie “proprietarie” attuali, che sono state valutate come le più pratiche ed efficaci (“fast and easy source”), alle tecnologie di vastissima diffusione, e testata affidabilità, tipiche di un settore del software “open source”.
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The ADaM project stems from the need to create a database for managing all phases of archaeological excavation as free as possible from any type of coercion of a categorical-typological nature or from the rigidity of the structure of the archive itself. The idea of achieving a single and total instrument was at the same time a moment of reflection for a normalization of an excavation reality through a decomposition, or better a synthesis of the various dynamics in a series of relationships.
The standards now acquired in the management of the excavation permit to apply to the various phases of archaeological work a system of procedures for storing relational data in order to speed up the collection and further processing of information.
In addition to the need to catalogue and archive the material data of archaeological excavation in an effective and articulated way, it was of primary importance, not only for reasons of bureaucratic and institutional type, to be able to produce a paper outcome of such documentation. Therefore the section regarding the printed results of the archives and the export forms is very rich (PDF, XLS, WWW queries throgh PHP instructions).
The choice of FileMaker as DBMS and its Advanced Server application have been fairly automatic, not only for the large potential, but also for their previous use in other systems managed by the Department of Archaeology of the University of Padua and also for the familiarity that exists to these programs in the archaeological world. To be able to manage a data-base through four communication protocols ( “fmnet”, “instant web publishing”, “php” and “xml / xslt”) has been valued as a determining advantage.
The ADaM project tries to meet all these requirements in the “apparently” simplest way by combining “proprietary” current technologies, which were considered the most practical and effective ones (“fast and easy source”), with technologies of extremely wide circulation and tested reliability typical of an open-source software sector.
Contador seguirá en activo: 'Vamos a ir hasta el final' 














