
Un giovane Yngwie... Evil Eye: http://t.co/8mtRwZ9H via @youtube |
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Un bel libro: di valore, di fatica, di corsa.
“Davanti agli altri bene o male si possono trovare dei pretesti, ma ingannare se stessi è impresa ben più ardua. In questo senso scrivere un libro è un po’ come correre una maratona [...]: uno stimolo silenzioso e preciso, che non cerca conferma nel giudizio esterno.” “Di motivi per continuare ne ho pochissimi, ma di ragioni per non smettere ne ho tanti da riempire un camion a rimorchio. Non resta che coltivare con cura quei ‘pochissimi motivi’.
- Si. E lei, di sicuro,
Camel-rider approaching Bethlehem [approximately 1925 to 1946] – Library of Congress, Prints & Photographs Division, Matson (G. Eric and Edith) Photograph Collection. Ecco una procedura “molto semplice” per effettuare il downgrade dell’app Twitter per iPhone: dalla nuova 4 alla precedente 3.5.1*.
* la procedura è valida per qualsiasi applicazione iOs per la quale si desidera effettuare il downgrade ad una versione precedente: è ovviamente necessario disporre del file .ipa relativo alla app che si vuole ripristinare. Ovvero ” …ma che fine ha fatto l’approccio uniforme e minimalista tipico di Apple nel design di iOs (5)?” Ci sono sei idee grafiche che, personalmente, non condivido (eufemismo per non dire che mi sembrano “incoerenti e non allineate”) nell’attuale iOS:
Se le prime tre risultano, a mio avviso, non molto raffinate e quasi l’eredità di uno studio grafico approssimativo che si sperava presente solo nelle versioni beta, le tre finali ricalcano una nuova direzione di stile (iniziata con la barra tridimensionale del dock) presente nel nuovo iOs 5 e in parte anche su Lion. Questo approccio sempre più deciso verso un design iper-realista viene utilizzato da Apple in alcune nuove applicazioni con risultati differenti: la Rubrica Indirizzi e il nuovo iCal di Lion, ad esempio, stonano in modo così evidente con il resto dell’unità grafica del Finder che sono fioriti molti tool per ripristinare il look predefinito di queste applicazioni; altre, invece, hanno un impatto decisamente più piacevole e simpatico (anche se, appunto, incoerente e non allineato) come ad esempio Find my Friends su iOs.
L’evoluzione di Aqua in OS X (se ci si astiene sulle discutibili innovazioni di Lion) è sempre stata quella di procedere verso un’essenzialità del simbolo, dell’interfaccia e dell’icona stessa non sacrificando la qualità dell’immagine (“One of the design goals was when you saw it you wanted to lick it“, Steve Jobs@Macworld San Francisco 2000), ossia di stabilire una definita (in senso risolutivo) e minimale astrazione grafica nel riprodurre il reale che sia esso una finestra, una cartella, un blocco notes o un semplice pulsante (cfr. il paragrafo “The ugly failure of the physical metaphor” in questo articolo di Gizmodo e, successivamente, Filippo Corti su MacBlog). E’ importante pertanto che la “facile e fotorealistica” qualità offerta dal display retina nei dispositivi iOs non diventi la scusa e la giustificazione per sacrificare la fantasia, l’essenzialità e l’uniformità di un’idea grafica (o piuttosto tipografica e meglio – spesso – se bidimensionale o al massimo “a bassorilievo”) in favore di una simulazione fuori contesto “iper-realista e tridimensionale” del mondo reale.
Eccoci: iPol è di nuovo on-line (più minimale che mai).
Benritrovato Mark, addirittura a Padova: un “carissimo ed inarrivabile amico” che viene a trovarti proprio nella tua città…
PS: si, c’era anche Bob Dylan: purtroppo la seconda parte del concerto è stata il ricordo sbiadito, confuso e rumoroso di un grande musicista… |
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